
Pensieri
Counter
*loading* persone hanno tempo da perdere
Copyrights
Questo blog è pubblicato sotto la tutela della licenza Creative Commons.
Archivio
Commenti Recenti
utente anonimo in La notte prima degli...
lacrimeoscure in La notte prima degli...
lacrimeoscure in Stà sorgendo ...
lacrimeoscure in "Ho sempre volu...
Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Credits
Non mi è mai parsa plausibile l'idea di un dio perfettissimo che crea una carogna come l'uomo. Partendo quindi dal presupposto della perfezione di dio le domande che sorgono sono: 1) Perché l’uomo è imperfetto? 2) Perché l’uomo è stato creato? 3) Perché esiste il male? 1) Perché l’uomo è imperfetto?: L’uomo è imperfetto perché è imperfetto. Non c’è una risposta né un motivo, se non il sadismo di dio o la sua paura di avere dei possibili rivali nel concorso annuale “mister perfetto”, ma questo sarebbe ovviamente in contrapposizione con l’immagine del dio perfettissimo. 2) Perché l’uomo è stato creato? Si tratta di un esperimento mal riuscito? Dio gioca col pongo? Se sì, che marca usa? Ehm... Dicevamo? Ah, sì, ecco... Allora, le soluzioni che la teologia ci porta sono svariate, la principale e più accreditata spiega che tutto questo non è altro se non una grande prova… Tutta la storia dell’amore e del perdono andrebbero un po’ a fare in culo allora, poiché, dato che supponiamo sempre la perfezione di dio che di conseguenza perdona tutti, come mai ha bisogno di farci soffrire-peccare per poi perdonarci e riaccoglierci nell'assoluto? Quale dio perfettissimo sarebbe davvero in grado di non ammettermi nel suo regno dopo avermi messo alla prova per 70 (se va tutto bene) anni solo perchè... che ne sò... ho fatto sesso e non lo considero un male? Non si riesce quindi a capire perché l’uomo debba delineare un percorso assoluto-dolore-assoluto quando invece si potrebbe saltare il passaggio intermedio. L’unica risposta possibile implica, ancora una volta, la non perfezione di dio (e il suo sadismo) dato che tutto questo mi porterebbe a concludere che il perdono è una cazzata e che tutto tende ad assomigliare alle 12 fatiche di Ercole… Di conseguenza avremmo a che fare con un dio paragonabile a Zeus, che va a puttane, si ubriaca e lancia fulmini… O forse peggio dato che la nostra situazione è qualcosa del tipo: “ vengo gettato sulla terra a soffrire e seguire senza motivo un codice di leggi assurde/bigotte per arrivare infine al paradiso... Se non seguo le leggi assurde e bigotte ma ascolto il mio intelletto finisco all’inferno, per sempre.” Un premio all'irrazionalismo e alla stupidità... Almeno Zeus premiava i valori positivi di Ercole ed Ercole stesso aveva prove tangibili dell’esistenza di Zeus… (dobbiamo quindi tornare ad adorare le divinità greche in quanto superiori alle nostre?) 3) Perché esiste il male?: Ed ecco un punto su cui tutti prima o poi si sono sbizzarriti, tra storielle tipo “il libero arbitrio che fa il male” (allora perché non darci un libero arbitrio che faccia solo bene?) tra, “se facessimo solo bene non saremmo allora realmente liberi” (ma allora perché non sono libero anche di leccarmi il gomito?) e altre storielle come la” legge morale che mi farà agire bene” (quindi il male non esiste? Oppure esiste perché qualcuno non ha la legge morale? Se sì, perché non ce l’hanno? Dio è razzista? Dio è nero? A Dio piace la pizza?) Moltissimi allora sono corsi ai ripari, recitando spasmodicamente le solite frasi (spesso sentite in bocca a preti attui a consolare (o a cercare di non perdere fedeli?) "per un bene superiore ci deve essere un qualche male" o "il progetto di dio ci appare oscuro"... cioè, insomma... che tipo di bene superiore può essere raggiunto tramite un cancro, un omicidio, uno stupro, una guerra (etc.)? Sembra un po’ assurda come frase perché da essa potrei arrivare a pensare che male + bene = ancora più bene… un po’ come dire (-1) + 2 = 3 (ma questo ci fa dedurre che dio non sia bravo nell’algebra? Come può essere quindi perfettissimo? L’algebra è forse una disciplina malvagia? Posso giustificarmi da una verifica dicendo che me lo impone la mia religione?) Ritornando ancora al nocciolo: Per quale motivo un dio perfettissimo ha bisogno di miliardi di morti per poter conseguire il suo progetto? Perché questo progetto deve rimanere oscuro? E soprattutto, perchè dio mi ha escluso da questo progetto? Capiamo di conseguenza che dio, supponendo la sua esistenza, non è altro che un vecchio bigotto, contraddittorio e incapace di fare qualcosa di meglio che questo mondo… Questo essere meriterebbe realmente tutte le attenzioni che gli sono state date? “Se un dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel dio: la miseria del mondo mi spezzerebbe il cuore. –Arthur Schopenhauer-“
AngelFallenDown ha scritto i suoi ultimi pensieri alle ore 21:08
commenti (4)
Bon, rubo, modifico, riposto un post di un amico. "La perfezione è un pulsante rosso" Dio, prima di questo mondo, aveva creato un altro universo, questo però era perfetto... Nessuno potrebbe mai immaginare come finì questo mondo... -poliziotto lo bracca alle spalle atterrandolo e gli mette le manette - Poliziotto: "Ti abbiam preso, passerai il resto della vita in prigione" Criminale: "O forse.." Clik -preme il pulsante- Capo: "Siamo spiacenti di informarla che per il bene dell'azienda lei dev'esser licenziato" Operaio: . . . Clik Oppure: Ragazzo: "Mi dispiace ma la storia non può continuare, non provo più nulla per te" Ragazza (in lacrime): . . . Clik E ancora: -Gli americani liberano i campi di sterminio- Tedeschi (in coro): Clik Ma più semplicemente: Ragazzo 1: "Hai voglia di svegliarti domani mattina per andare a scuola?" Ragazzo 2: "..." Clik Ragazzo 1: "Finalmente si è deciso" Clik Quel mondo non durò più di 3 mesi e mezzo. La razza umana era scomparsa subito. Dio decise di incularci, così creò un nuovo pianeta, dove nessuno aveva il pulsante e solo chi era più coraggioso lo poteva sostituire.
Fine.
Ah sì dicevo? era completamente uguale a questo: stessa gente, stessa società, stessa flora e fauna. Era identico, aveva aggiunto una sola cosa: si trattava di un bottone, Il Bottone. Un semplice pulsante rosso con su scritto: "Morte". Ogni individuo disponeva di questo oggetto, e, nel momento in cui fosse stato premuto, il suicida semplicemente scompariva. Senza lasciare traccia, volatilizzato.
Criminale: "Non mi farò arrestare"
Ma eccone un altro:
AngelFallenDown ha scritto i suoi ultimi pensieri alle ore 14:54
commenti (6)